Come scegliere un consulente SEO: 7 red flags
Il mercato SEO ha un problema strutturale: il cliente non può verificare la qualità del lavoro prima di comprarlo, e spesso nemmeno dopo se il consulente non è trasparente. È il terreno perfetto per chi vende fumo, e infatti una parte consistente dei clienti che arrivano da me porta in dote un contratto SEO precedente che non ha prodotto nulla, tranne fatture.
Contenuti
- 1. Garantisce risultati (“primi su Google in 30 giorni”)
- 2. Non ti fa domande sul tuo business
- 3. Il preventivo è un pacchetto misterioso
- 4. Segretezza sul metodo
- 5. Report che parlano di tutto tranne che di clienti
- 6. Vuole tutto in mano sua
- 7. Nessun “no” nel discorso
- Le domande da fare al colloquio
- Prima del colloquio, arriva preparato
- Domande frequenti sulla scelta del consulente SEO
Questa guida è il filtro che avrei voluto dare a ciascuno di loro prima di quella firma. Sette segnali d’allarme, uno più affidabile dell’altro.
1. Garantisce risultati (“primi su Google in 30 giorni”)
Nessuno controlla l’algoritmo di Google, quindi nessuno può garantire posizioni. Chi lo fa, mente in uno di questi modi: promette keyword che non cerca nessuno (“primi per ‘idraulico rossi mario monza centro’”), o sta parlando di sponsorizzate, oppure conta di sparire prima della verifica. La versione aggiornata di questa red flag garantisce citazioni su ChatGPT: stessa bugia, motore diverso.
2. Non ti fa domande sul tuo business
Un consulente serio, al primo incontro, fa più domande di quante risposte dia: chi sono i tuoi clienti migliori, quali servizi rendono di più, da dove arrivano oggi i contatti, chi sono i concorrenti veri. Chi ti propone un preventivo senza aver capito come guadagni sta vendendo un pacchetto, non una strategia.
3. Il preventivo è un pacchetto misterioso
“Ottimizzazione SEO completa: 299€/mese”. Completa di cosa? Un preventivo serio specifica le attività: audit iniziale, interventi tecnici, contenuti (quanti, chi li scrive), strategia di link (come), reportistica (cosa misura). Se il perimetro non è scritto, non esiste.
4. Segretezza sul metodo
“Non possiamo rivelarti cosa facciamo, è il nostro know-how”. Il know-how sta nel come si esegue e nel criterio con cui si decide, non nel cosa: le attività SEO sono note e documentate pubblicamente da Google stessa. La totale segretezza serve a nascondere una di due cose: che non si fa nulla, o che si fanno cose che Google penalizza — e la penalizzazione arriva a te, non a loro.
5. Report che parlano di tutto tranne che di clienti
Se dopo tre mesi i report mostrano solo “posizioni migliorate” su keyword assurde e grafici di metriche interne, chiedi l’unica cosa che conta: quante conversioni (richieste di contatto, chiamate o vendite) sono arrivate dal canale organico?
6. Vuole tutto in mano sua
Dominio intestato all’agenzia, accessi che non ti vengono dati, sito su piattaforma proprietaria che “se cambi fornitore non puoi portare via”. È una presa in ostaggio travestita da servizio. Regola non negoziabile: dominio, sito, Search Console e Analytics sono tuoi, e ogni accesso lo concedi tu.
7. Nessun “no” nel discorso
Paradossalmente, il segnale più affidabile di un professionista serio è sentirsi dire dei no: “questa keyword non vale l’investimento”, “col tuo budget meglio partire dal locale”, “il tuo sito ha un problema che va risolto prima di fare SEO”, perfino “la SEO non è la priorità del tuo caso”. Chi dice sempre sì a tutto sta vendendo, non consigliando. Personalmente mi trovo ogni giorno a sconsigliare investimenti: un cliente che spende bene torna, uno che spende male sparisce e parla male di te.
Le domande da fare al colloquio
Portati queste cinque domande e ascolta come risponde, oltre a cosa:
- «Come deciderai le priorità per il mio caso?»
- «Cosa misureremo per capire se sta funzionando?»
- «Cosa succede se dopo sei mesi i risultati non arrivano?»
- «Chi scrive i contenuti e chi li approva?»
- «Cosa resta a me se interrompiamo il contratto?»
Le risposte vaghe a domande precise sono la red flag numero zero.
Prima del colloquio, arriva preparato
Se vuoi presentarti al confronto sapendo già dove sono i problemi macroscopici del tuo sito, ho scritto una guida per fare un primo audit da solo, gratis. E se preferisci partire da un’analisi professionale puoi contattarmi senza impegno — qui trovi anche come lavoro come consulente SEO.
Domande frequenti sulla scelta del consulente SEO
Quanto costa un consulente SEO serio? Per progetti continuativi, un professionista qualificato difficilmente lavora sotto i 400-600 € al mese: sotto tale soglia il tempo dedicato al tuo progetto sarà per forza minimo. Ma il prezzo alto da solo non è garanzia: conta unicamente il perimetro delle attività e come queste vengono effettivamente svolte.
Meglio un freelance o un’agenzia? Dipende dal progetto: il freelance offre in genere più attenzione diretta e costi minori; l’agenzia vince per capacità produttiva su grandi progetti. La red flag è identica per entrambi: risposte vaghe e assenza di trasparenza.
Dopo quanto tempo devo vedere risultati? Primi movimenti entro 6 mesi, risultati consolidati dopo i 12 mesi, a seconda della concorrenza. Ma già dal primo mese devi vedere il lavoro.
Dovrei verificare i lavori precedenti di un consulente? Sì: chiedi casi concreti con contesto (punto di partenza, interventi, risultati) e, se possibile, contatti di clienti. Diffida dei portfolio fatti solo di loghi senza storie.
Il consulente deve essere della mia città? No, la SEO si fa benissimo da remoto. Conta molto più il metodo della geografia.
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FAQ - Come scegliere un consulente SEO: 7 red flags
Quanto costa un consulente SEO serio?
Per progetti continuativi, un professionista qualificato difficilmente lavora sotto i 400-600 € al mese: sotto tale soglia il tempo dedicato al progetto sarà per forza minimo. Ma il prezzo alto da solo non è garanzia: conta il perimetro delle attività e come vengono effettivamente svolte.
Meglio un freelance o un'agenzia?
Dipende dal progetto: il freelance offre in genere più attenzione diretta e costi minori; l'agenzia vince per capacità produttiva su grandi progetti. La red flag è identica per entrambi: risposte vaghe e assenza di trasparenza.
Dopo quanto tempo devo vedere risultati?
Primi movimenti entro 6 mesi, risultati consolidati dopo i 12 mesi, a seconda della concorrenza. Ma già dal primo mese devi vedere il lavoro.
Dovrei verificare i lavori precedenti di un consulente?
Sì: chiedi casi concreti con contesto (punto di partenza, interventi, risultati) e, se possibile, contatti di clienti. Diffida dei portfolio fatti solo di loghi senza storie.
Il consulente deve essere della mia città?
No, la SEO si fa benissimo da remoto. Conta molto più il metodo della geografia.